If my heart really broke every time I fell from love I’d be able to offer you confetti by now

Ovvero, il fatidico post in cui parlerò del grande amore dei giapponesi. Il sushi? I manga? Le adolescenti scosciate? No, la plastica. 

Ebbene sì, basta stare in Giappone per una settimana e già ci si rende conto di aver messo piede nell’incubo dell’ecologista medio: elettricità usata per tutto, aria condizionata appena si superano i 15 gradi, uno spreco alimentare che ha dell’inverosimile; di cose da dire ce ne sarebbero a palate, ma per ora mi limiterò ad accennare brevemente alla piaga quotidiana della plastica.

Quando l'ho visto non volevo crederci. Sapete cos'è questo? Un aggeggio per pulire il cancellino, tu lo metti sopra e lui vibrando lo pulisce dal gesso. ASDFKNIERDBPOENJ

Quando l’ho visto non volevo crederci. Sapete cos’è questo? Un aggeggio per pulire il cancellino, tu lo metti sopra e lui vibrando lo pulisce dal gesso. ASDFKNIERDBPOENJ

In poche parole, se potessero i giapponesi avvolgerebbero nella plastica la loro mamma. A sostegno di questa oltraggiosa quanto veritiera informazione, porto di fronte alla giuria delle prove fotografiche.

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Andando gradualmente: per una ventina di biscotti, oltre alla confezione esterna ci sono almeno altri due strati di plastica. Ciò nulla toglie all’imbattibile ludrità dei biscotti giapponesi, ma a volte sembra di comprare più plastica che altro. Dunque proseguiamo:

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Ora, parliamone: 12 senbeiincartati uno per uno, con tanto di stampa su ognuno. Attenti, se non li si seppelliscono nella plastica potrebbero evadere dalla confezione e soffocarvi nel sonno.

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Quando ho visto le gomme da masticare per la prima volta stavo per sbroccare di brutto. Se non fosse chiaro dalla foto lasciate che vi illustri il packaging:

– strato esterno di plastica trasparente

– strato interno di plastica colorata

– strato di cartone

– gomme incartate una a una CON ALLUMINIO. Fottuto alluminio, mica patatine

Per non parlare della frutta, incartata pezzo per pezzo.

Enough said.

Enough said.

Questa follia della plastica, come avrete sicuramente capito, si consuma quotidianamente nel grande teatro del supermercato, dove oltre a comprare prodotti composti per il 90% da plastica, si verrà riempiti di sacchetti dove riporli, rigorosamente di plastica. Non contenti, dopo aver pagato ci si sposta su dei tavolini per riporre gli acquisti nei sacchetti, per non fare colonna alle casse; il che sarebbe sicuramente una cosa sensata, se solo a ogni tavolo non ci si trovasse di fronte questa macchina infernale:

20130502_161555Nel caso si volessero mettere i prodotti in singoli sacchetti, divisi uno a uno. CRISTO. Ah, e nel caso di frutta, carne, pesce o altri prodotti delicati questa operazione viene fatta addirittura dalla cassiera.

Giuro che non sono riuscita a fermarla, mi ha messo queste tre identiche confezioni di ananas in tre bustine diverse, volevo piangere!

Giuro che non sono riuscita a fermarla, mi ha messo queste tre identiche confezioni di ananas in tre bustine diverse, volevo piangere!

Insomma, sono sicura che il Giappone sia pieno di persone coscienziose e attente ai consumi, non fraintendetemi, ma di sicuro al momento riceve solo bollini neri ecologia.

Post title from this poem by Buddy Wakefield.

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3 pensieri su “If my heart really broke every time I fell from love I’d be able to offer you confetti by now

  1. Plastica, plastica ovunque! Ho letto con un sacco di interesse l’articolo che hai linkato sullo spreco di cibo e devo dire che, anche se apprezzo il fatto che almeno ci provino ad abbassare il prezzo per farlo comprare anche se vicino alla data di scadenza, quello degli è un problema grave! Per quanto mi riguarda, comprerei anche la roba scaduta il giorno prima se me la mettessero al 50% E DOVREBBERO FARLO TUTTI ma a quanto pare qui cagano tutti soldi e nessuno si fila i prodotti che scadono domani, vogliono tutti quelli che stanno in fondo in fondo in fondo agli scaffali, anche se magari li mangeranno stasera.
    Che poi, pare che qui a nessuno venga in mente che la carne si può pure congelare! Sono perplessa.
    Okay, ho finito il mio 関係ない commento. Alla prossima ❤

    • Guarda, sono d’accordissimo! Ho fatto più volte la figura barbina di salvare dal macero cose che stavano per essere portate via nel malefico carrello rimuovi-prodotti, della serie “u no eat dat?”

      (carina, sei l’unica che mi legge, ti voglio pene <3)

  2. Pingback: You must be he I was seeking, or she I was seeking | smoke going upward,

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