You must be he I was seeking, or she I was seeking

Conclusasi l’avventura Giappone, riflessioni di varia natura sui mesi appena trascorsi.

Cose che si sono confermate vere:

I giapponesi sono l’organizzazione fatta popolo, e il gruppo prevale sul singolo

I giapponesi sono emotivamente costipati, ma super gentili

I giapponesi sono creepy

Il Giappone è il regno del consumismo

I trasporti sono obiettivamente meravigliosi, hands down

I washlet sono il regalo di Odino all’uomo

Cose che non si sono confermate vere:

I giapponesi sono discreti (sono curiosi come scimmie e discreti come una picconata nelle ginocchia)

In Giappone il riso te lo tirano dietro (falso, falso!)

Cose random che ho imparato:

Il Giappone odia i cestini e la carta per asciugarsi le mani; ognuno si porta dietro un hankachi (handkerchief, ma quanti problemi avete con l’inglese?)

Il Giappone non è un paese per vegetariani (vedi qui e qui, alla voce “Everything has meat in it”); a breve un post al riguardo

Il Giappone non è un paese gaijin friendly

I giapponesi non sanno abbracciare

Le merendine luride del Giappone non hanno paragoni

Il maccha mi fa vomitare, sorry maccha

I giapponesi dormono in qualsiasi luogo, momento e posizione (e appoggiati a qualsiasi superficie, compresa la tua spalla)

I giapponesi avvolgerebbero nella plastica la loro nonna 

 

Post title from this poem by Walt Whitman

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